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Opera
Encargos, Héroes y Otros Santos
Anno
2009
About this projects

Nel 2007 Narda Zapata ha cofondato a La Paz il collettivo Aschoy, dedicato a pratiche artistiche collaborative con diversi lavoratori urbani e radicato nell’estetica chojcha

Nel 2007 Narda Zapata è stata cofondatrice a La Paz, in Bolivia, di Aschoy, un collettivo finalizzato alla ricerca e alla realizzazione di diverse forme d’arte partendo dalla cultura popolare come fonte di un dialogo orizzontale nel processo di creazione. Il collettivo collaborava con realtà urbane come lustrascarpe, parrucchieri, ricamatrici, bande musicali, produttori di strumenti musicali, fotografi di strada, artigiani, sarti, detenuti, lavoratori a cottimo, per creare insieme alcune manifestazioni artistiche. Aschoy assimilava l’estetica chojcha, una variante andina del concetto di kitsch, ritenendolo una manifestazione genuina e originale di avanguardia. In particolare l’estetica chojcha nasceva dallo scontro tra le culture originarie dell’altipiano e quelle, dominanti, d’importazione occidentale. L’estetica chojcha è pertanto un ibrido sincretico e meticcio.

Invitato a trasportare una struttura di latta con due ali da cui sgocciola lentamente del liquido rosso, un Aparapita (caricatore di merci, asino-umano che vive nell’ultimo gradino della scala sociale e che lavora esclusivamente per bere nei bar del cimitero generale di La Paz – l’Aparapita è un ex minatore o un ex contadino che ha abbandonato la campagna alla ricerca di fortuna in città) cammina lasciando una traccia sanguigna alle sue spalle. La rotta dell’uomo, determinata dall’artista, è dal Cimitero al secondo piano del Museo Tambo Quirquincho dove è presente una grande installazione immersiva con santi supereroi (Santiago), una carta da parati dove sono presenti i disegni dei parrucchieri con immagini di capigliature alla francese anni cinquanta (quasi a richiamare lo scenario che da Gauguin risale (no a Matisse), un tavolo rotondo (un ufficio sociale utilizzato dall’artista in una serie di performance pubbliche durante le quali registrava con la macchina da scrivere le storie eroiche della gente).

La Performance

Nell’ambito del progetto sono state installate anche opere commissionate da Edgar Endress a una serie di artigiani locali. Presentato alla Biennale Internazionale dell’Arte organizzata in Bolivia nel 2009 (La Paz) il progetto di Narda Zapata ha vinto il premio per la Scultura sociale per l’impegno e la grande, generosa visione del mondo, «in relazione ai temi sociale e politici con riferimenti all’identità antropologica dell’uomo» (giuria formata da Achille Bonito Oliva, Ivo Mesquita, Justo Pastor Mellado, Margarita Schultz, Dino Valls, Roberto Valcárcel).

L'installazione

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